Wednesday, September 16, 2020

transinfinito di GIACINTO PLESCIA


 


............................. Kalypso la disvelatezza del transmito del sublime, quale transbellezza in transestasy transtabile, fluttuante, phyon o dynon o transmorfia o transplendenza sublime o splendezza sublime in contrastanza transdelirante assentemente presente, o che si sveli solo nell'infinito o nel transinfinito o nel senza-fine o nell'abisso del senza-entità dell'etere o che aleggi sempre entousiasta, nella transevidenza sempre ab-scissa dell'essere-sublyme in transmitica alterezza quale bellezza-sublime o sublime-bellezza.   


Il transmito inizia la transvidenza quando tutti fuggono dalla distruzione. Solo Ulisse si svolta altrove in transcendenza verso il transmito della Nymphe Kalypso, una strana dea della bellezza e sublime potenza o la sola transmusa del sublime. 

Gli dèi della bellezza Olimpica o la dea della lucentezza o della splendezza desolati disvelano il telos della naufraganza in un isola boscosa quale l'ombelico di tutti i mari. Una dea sublime abita o soggiorna nella transradura sublime figlia di Atlas, il mago o padre della magia e dei miraggi sublimi. E' la transmusa che transvede le profondità dall'isola di Ogigia, è la Nympha del sublime o la Nympha Kalypso, è la dea dell' essere sublime o Kalypso distesa nel mare sublime, con brezze ariosa, oltre l'oceano sconfinato superiore immersa nel mare e nella transonanza dei gabbiani, sulle violette increspature dell'oceano. Là la Nympha Nello spazio della transradura sublime interna accoglie l'eroe lei stessa la dea sublime, cantando con una bella voce una sublime armonia afenomenica, al suo primo apparire transvisibile in una navetta d'oro. L'ingresso è malvarosa e profuma di cipresso, negli archi della caverna c'è un giardino di viti, e qui ha avuto inizio la vicenda sublime, come le acque cristalline e violette lì nella meraviglia per la transvisione dell'essere sublime. Kalypso la sublime si svelò così faccia a faccia, estranea all'altro, ma dentro la singolarità quale transinfinito nell'archè, era seduta sulla riva e pianse nel suo cuore con lacrime, sospiri, dolori, doglianze. Kalypso sublime in transonanza con l'ermeneuta Hermes seduto in una sedia lucente iniziò a interrogarlo: interpretò la sublime: Quale è la missione qui, Hermes, dio della bacchetta d'oro? Lei è la dea della sublime accoglienza che transconsente alle desideranze sublimi con ambrosia, mescolata con il nettare di malvarosa. Kalypso la dea sublime al Dio ermeneuta Così si svelò La dea Kalypso della sublime transradura in Ortygia luogo di vento e onda. Di notte-tempo dopo aver trascorso il giorno seduti sulla spiaggia rocciosa sublime, e soggiornato in uno spargimento di lacrime e angosce e doglianze in contemplanza transvisiva nel guardare verso l'esterno percorso del mare sublime la dea sublime cominciò a parlare: Ascolti infelice. Venga qui e prenda gli strumenti di bronzo, tagli e costruisca al di sopra, in modo tale che si possa procedere nel nebbioso oceano. Io stessa le darò vestiti da indossare e invierò un giusto vento che consenta di raggiungere sana e salva la salvezza, grazie alla sublime divinità. Le sue parole finì ed uscì rapida in volo: Dea del sublime o dell' abisso sublime, così sconcertante e così pericolosa.
Queste sono state le sublimi parole di Kalypso dal sorriso sublime e carezzevole più solenne e più temibile e più beata degli dèi, in seno nelle insenature sublimi transinfinite della divinità della sublime Dea Kalypso, mentre le sue ancelle transversavano nettare e ambrosia. Kalypso la dea sublime iniziò così. Allora, la mente è saldamente fissata nell'eterno ritorno? Và e la gioia sublime sia al di là.
Così parlò la transmusa del sublime e affondò il sole e le tenebre, quindi il piacere l'un l'altra con le Nymphe in lungo mantello argentato, grazioso e delicato; un bel giro d'oro in cingoli sulla sua vita e una sciarpa scivolò sulla sua testa. Poi transformò la mente per la partenza. Lei gli donò una grande ascia di bronzo, facile da esercitare, con doppia lama, bella e lucida, portò di gran lunga alberi ad alto fusto in piedi lì, torreggianti in abete bianco, pronti per restare a galla facilmente. Kalypso sorgeva nella transplendenza tornata ad essere la dea dell'eterno ritorno del sublime, mentre iniziò ad abbattere alberi. Quindi la dea del sublime attraversò le transtringhe e li connesse incontro esattamente, in una armonia invisibile di articolazioni sublimi. Nel frattempo la dea del sublime portò pezzi di stoffa per le vele della navetta dell'eterno ritorno sublime e la chiamò Lady Kalypso; bagnò e rivestì in dolci indumenti profumati, la dea del sublime e a bordo gettò un altro e più grande piacere per un giusto vento caldo e gentile! Che cosa sarà di me?.........................

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